Discussione:Incantamento I

Da Uno Sguardo nel Buio.

Considerazioni sul primo incantamento

Per quanto riguarda il problema del Primo Incantamento, la vera questione non è il Protectio Armatura, ma il Balsamon et Medicina. Vediamo nel dettaglio, partendo con 2 premesse:

1. sia subito chiaro che la magia nasce nel momento in cui viene pronunciata la formula e finisce, nel caso di queste due specifiche magie, quando il mago decide di interromperne l'effetto, ovvero quando il mago non è più in grado di alimentarle perché ha finito l'energia oppure è stato interrotto da cause esterne.

2. il Primo Incantamento stabilisce la riduzione "per ogni singola Magia", anzi, le regole dicono che "permetterà al Mago di risparmiare 2 PA ogni volta che pronuncia una formula magica. Il Costo di ogni formula, in pratica, è ridotto di 2 PA (cfr. pag. 95 del libro Uno Sguardo nel Buio, Introduzione all'avventura fantastica, ed. 1989 - grande formato).

Con questa premessa, se volesse mantenere un Protectio Armatura, il mago potrebbe "ad ogni scontro" lanciare una magia spendendo zero ogni volta, ma questo comporta che poi non potrebbe fare altro nel corso di tutto il combattimento (ricordiamoci che deve pronunciare la formula mettendosi la mano sul petto nel corso dello scontro), con inoltre il rischio di concedere ogni volta una caterva di attacchi occasionali se il nemico gli è vicino... la cosa è generalmente controproducente.

Vediamo invece il Balsamon et Medicina, poiché in questo caso le regole per la magia non sono limpidissime e ci sono due scuole di pensiero:

1. la prima dice che il mago/elfo può decidere quanta energia astrale spendere (e quindi quanti PV restituire al personaggio)

2. la seconda (che fa leva sulla descrizione dell'effetto "provoca una guarigione magica che fa recuperare tutti i punti di Energia Vitale") vuole che al personaggio debbano comunque essere restituiti i PV necessari a ritornare in piena forma o, in subordine, tutti i PV corrispondenti alla dotazione di PA del mago.

Provo a chiarire con due esempi questa seconda chiave di lettura:

Esempio A. Aldran è ferito, i suoi PV sono 20 su 30, il mago ha 30 PA, ne spende comunque 10 per ridare ad Aldran i 10 PV necessari a tornare a 30.

Esempio B. Aldran è ferito, i suoi PV sono 20 su 30, il mago ha 5 PA, li spende comunque tutti e cinque per ridare ad Aldran i soli 5 PV possibili.

Nel caso della chiave di lettura 2 (tutta l'energia astrale, necessaria o possibile, viene spesa) non ci sono grossi problemi con il primo incantamento: con gli esempi precedenti, il mago spenderebbe rispettivamente 8 e 3 PA. Il problema nasce nel caso della prima chiave di lettura: poiché il mago può decidere quanto spendere, nulla gli vieta di restituire i punti vita al ferito effettuando magie da 2 PA per volta. In questo caso potrebbe restituire centinaia e centinaia di punti vita senza spendere un PA.

Poiché molte Compagnie hanno adottato questa interpretazione del Balsamon et Medicina, le stesse compagnie hanno adottato delle modifiche alle regole per evitare l'abuso del primo incantamento.

Noi ed altri abbiamo ad esempio adottato la regola che se il mago non consuma una parte di energia, la magia non funziona (e questo è stato applicato a tutto il primo incantamento) altri hanno imposto un intervallo di tempo tra la prima esecuzione di una magia e la successiva. --Viridovix (Scrivimi) 22:29, 28 dic 2009 (UTC)


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